mercoledì 21 settembre 2011

Note sull'emigrazione USA


Alcuni numeri sull'emigrazione USA

Anno 1906


310.976 unità anno 1906 (195.345 unità anno 1902)

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50-56% analfabeti del sud

12% analfabeti del nord

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79,72% parte da solo

20,28% parte con la famiglia (per lo più emigrazione definitiva)

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81,56% maschi

18,44% femmine

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10,60% età minore di 15 anni

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Condizione professionale alla partenza

36,16% agricoltori, boscaioli

10,61% muratori, manovali

27,34% sterro, costruzioni

12,58% operai industria

13,3% altre (albergatori, osti, commercianti, servizi domestici, sarti ecc.)

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Stati di destinazione

130.103 New York

54.405 Pennsylvania

18.089 Massachussett

16.189 New Jersey

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Costo del viaggio in piroscafo

160 - 180* lire partenza da Genova, Napoli, Palermo, Messina (bisogna aggiungere il biglietto del treno per raggiungere il porto di imbarco: la tariffa ferroviaria è scontata fino al 69% per gli emigranti che viaggiano in gruppo di almeno 10 persone). L'attraversata dell'oceano atlantico dura circa 15-16 giorni.

175* lire partenza da Le Havre Francia ( nel prezzo è compreso il prezzo del bigletto ferroviario da Modane a Le Havre). L'emigrante, inoltre, ha diritto al trasporto gratuito delle valige e di eventuali bagagli (baule) purchè non troppo ingombranti. A Modane l'emigrante riceve, prima di partire, una refezione fredda provveduta dalla compagnia di navigazione francese. La Societè Generale Transatlantique può vendere in Italia del nord (fino alle province di Lucca, Modena, Bologna, Ferrara) attraverso propri rappresentanti il biglietto di viaggio. Da Le Havre si raggiunge New York in 10 giorni.

* dal 1° luglio 1907 la tassa di sbarco negli USA è elevata da 2 a 4 dollari a persona e pertanto il nolo (biglietto) a carico dell'emigrante aumenta di 12 lire.


Agenti dell'emigrazione

Prima della riforma organica dell'emigrazione del 1901, le agenzie dell'emigrazione erano imprese private che mediavano fra le società di navigazione e i singoli emigranti. In particolare curavano le pratiche per il nulla osta all'espatrio, il rilascio del passaporto, le vendita del biglietto di viaggio, l'alloggio nel porto di partenza in attesa dell'imbarco, prestito di denaro o intermediazione nella vendita di beni immobili di proprietà dell'emigrante per l'acquisto del biglietto di viaggio. Agenti privi di scrupoli spesso approfittavano della situazione di ignoranza e debolezza economica dell'emigrante per lucrare ingiusti profitti. Con la legge dell'emigrazione del 1901 viene soppresso l'istituto delle agenzie di emigrazione e gli agenti sono trasformati in operatori dipendenti con potere di rappresentanza delle imprese di navigazione. I vettori pertanto assumono direttamente su di sé le obbligazioni nascenti dal contratto di viaggio.


Commissariato e Ispettorato dell'emigrazione

La legge di riforma del 1901 istituisce il Commissariato e l'Ispettorato dell'emigrazione le cui finalità principale sono la tutela dell'emigrante.

In particolare il Commissariato ha potere regolamentare: individua i porti italiani di Genova, Napoli, Palermo e Messina per l'imbarco degli emigranti, rilascia la patente (permesso) per il trasporto degli emigranti a 18 vettori, armatori, noleggiatori (italiani inglesi, spagnoli, tedeschi) ;

controlla e autorizza il prezzo del biglietto di viaggio per i passeggeri di terza classe; stabilisce le condizioni di igiene e sicurezza , la velocità minima da garantire sui bastimenti a vapore;è prevista la presenza su ogni piroscafo di un rappresentante del Commissariato e di un medico; i vettori sono tenuti ad imbarcare gli emigranti in un porto italiano salvo la Compagnie Generale Transatlantique (French line), che può imbarcare nel porto francese di Le Havre più facile da raggiungere per gli italiani del nord cura il servizio di disinfezione dei bagagli;fissa la tariffa massima giornaliera che i gestori di locande possono applicare nelle città portuali agli emigranti in attesa di imbarco ( circa due lire al giorno).

L'Ispettorato dell'emigrazione ha il compito di vigilare il rispetto della legge da parte dei vettori, locandieri, agenti nei luoghi di imbarco e sui piroscafi.


Il bordo

In America chi è espatriato da solo preferisce stare a pensione (to board) presso una famiglia di emigranti italiani. Paga una pigione mensile di circa 3,5 dollari in cambio ottiene un letto, la pulizia della camera, il servizio di lavanderia e la possibilità di usare la cucina per i pasti.

Il banchista

Piuttosto che i rappresentanti del patrio governo, gli emigranti, soprattutto quelli analfabeti, scelgono come figura di riferimento connazionali che per speculazione svolgono l'attività di consulenti e mediatori approfittanto dell'ignoranza delle masse. Figura emblematica è il "banchista". Il "banchista" faceva di tutto: il cambia valute, il venditore di francobolli,, lo scrivano, l'interprete, il depositario dei risparmi,, l'arruolatore di mano d'opera,, il rappresentante delle compagnie di navigazione, il notaio pubblico, l'agente dei trasporti e, non di rado, il venditore di generi alimentari (olio, maccheroni ecc.). Faceva affari con i paesani: la sua opera di mediazione e consulenza era incontrollata e le sue provvigioni non erano predeterminate.


La retribuzione nelle miniere di ferro e carbone

Molti emigranti trovano lavoro nelle miniere di ferro e carbone, sparse in tutto il paese, ma più numerose negli stati di Pennsylvania, West Virginia, Illinois, Colorado, Minnesota. Le paghe sono più alte che nei lavori di sterro e lavorando a cottimo un minatore può guadagnare da 2 a 4 dollari al giorno. Oltre a quelli addetti allo scavo dentro le gallerie, molti operai sono occupati all'aperto ai lavori per le ferrovie e le macchine necessarie alle miniere e presso i forni di coke. Intorno alle miniere sorgono villaggi. L'aspetto tipico di un villaggio minerario è caratterizzato da casette di legno e mattoni color nero bigio o rosso scuro disposte in lunghe file.

CAMBIO DOLLARO LIRA

1 DOLLARO = LIRA

1900 (media annuale)

5,5

1901-1910 (media annuale)

5,2

1911-1915 (media annuale)

5,5

19161917 (media annuale)

7

1920 (media annuale)

20,5

1921-1925 (media annuale)

25

1926 (media annuale)

24

1927-1930 (media annuale)

19


Le rimesse degli emigrati

Lo scopo degli italiani che erano emigrati era quello di guadagnare denaro per se stessi e per sollevare dalla miseria le famiglie rimaste in Italia.

Molteplici furono i modi per inviare denaro dall'estero come i vaglia internazionali; i vaglia consolari; le rimesse tramite i banchieri privati “banchisti”; l'invio dei biglietti di banca, tra i quali quelli emessi dal Banco di Napoli che è stato istituto di emissione fino all'anno 1926.

Nel Nord America era diffusa la pratica di inviare denaro attraverso le banche private.

Gli emigrati incontravano notevoli difficoltà nell'effettuare le rimesse di denaro in Italia, spesso cadevano nella rete di speculatori senza scrupolo che si appropriavano delle somme di denaro.

Per evitare ciò, gli emigrati andavano alla ricerca di biglietti di banca emessi dagli istituti di emissione italiani, però pagavano oltre alle commissioni anche un elevato scarto di cambio che penalizzava l'importo che veniva rimesso alle famiglie in patria.

Le autorità governative italiane, al fine di limitare tutti questi problemi che affliggevano i nostri emigrati affidarono con la legge n.24 del 1* febbraio 1901 al Banco di Napoli il servizio della raccolta, tutela, impiego e trasmissione nel Regno dei risparmi degli emigrati italiani.

Il Ministero del Tesoro dette la facoltà al Banco di stabilire speciali accordi con le case bancarie e con il Ministero delle Poste e dei Telegrafi. Nello stesso tempo, il Banco fu autorizzato ad istituire proprie agenzie in caso di bisogno.

Gli utili netti ottenuti dall'incasso delle commissioni per l'espletamento di detto servizio, erano per la metà di competenza del Banco, l'altra metà invece doveva essere destinata ad un “Fondo per l'emigrazione” secondo le norme indicate nel Regolamento per l'esecuzione della legge n.24 del 1* febbraio 1901.

Il Banco di Napoli fu la prima Banca italiana ad aprire filiali all'estero (New York) e fi la prima banca italiana a quotare il dollaro in patria.

Per garantire gli importi delle rimesse fin dal momento in cui il denaro veniva consegnato dagli emigrati al banchiere, il Banco creò un titolo speciale che chiamà “Vaglia per l'emigrazione”

Detti vaglia furono consegnati dal Banco a tutti quei corrispondenti che presentavano un notevole grado di onestà ed efficienza organizzativa e che erano abilitati a svolgere il servizio rimesse emigrati.

I vaglia erano pagabili presso le filiali del Banco di Napoli, della Banca d'Italia, del Banco di Sicilia e presso tutti gli uffici postali del Regno.


lunedì 21 giugno 2010

Considerazioni sull'emigrazione scalvina

L'emigrante scalvino è giovane (20-30 anni), prevalentemente maschio, in egual misura celibe o sposato, cerca un lavoro come "miner", "farmer"o building worker; dichiara di voler raggiungere un friend, brother, cousin in Minnesota, Utah, Michigan.
Quasi tutti partono dal porto francese di Le Havre, tutti raggiungono il porto di New York. Forse la scelta del porto francese rispetto a quello di Genova è motivata dalla durata minore della traversata e quindi del costo del biglietto: 10 giorni da Le Havre, 15-16 giorni da Genova. Su una popolazione valligiana di circa 5800 unità (dato complessivo del 1911) sono emigrati negli Usa (dati della mia ricerca parziale) circa 191 persone nel periodo 1892- 1921.

venerdì 18 giugno 2010

Emigranti di Vilminore di Scalve

Anno 1903: Canova Bottardo 33 anni, Bendotti Aless.(andro) loc. Desso? 28 anni, Bendotti Angela loc. Desso ? 24 anni
Anno 1906: Magri Giovi? 25 anni, Romelli Giovanni 22 anni
Anno 1907: Romelli Stefano 27 anni, Tagliaferri Battista 36 anni, Tagliaferri Giovanni 40 anni, Battaglia Giovanni 25 anni, Lazzaroni Bernardo 36 anni, Lazzaroni Luigi 32 anni
Anno 1908: Bettineschi Isacco 25 anni
Anno 1909: Bettineschi Chacco? (Checco) 18 anni
Anno 1910: Bonicelli Pietro 22 anni, Baldoni Luigi 32 anni, Magri Giovanni 24 anni, Albrici Angelo 27 anni,
Anno 1912: Venzi Francesco 26 anni, Bonicelli Carlo 18 anni, Bonicelli Angelo 23 anni, Magri Gesnè? di Bortolo Mari 38 anni, Romelli Giacomo 35 anni,
Anno 1913: Magri Alessandro 21 anni, Magri Giacinto 22 anni, Romelli Francesco 24 anni, Capitanio Andrea 37 anni, Magri Domenico 33 anni
Anno 1914: Baldoni Bortolo 18 anni
Anno 1919: Zanoni Giacomina 25 anni
Anno 1921: Piantoni Angelina 36 anni
Anno 1922: Piantoni Bartolo 31 anni

Emigranti di Oltrepovo (oggi comune di Vilminore)

Anno 1901: Tagliaferri Giovanni 24 anni
Anno 1904: Arrigoni Giuseppe 34 anni (di Baceno)
Anno 1905: Duci Luigi 23 anni, Morzenti Antonio 23 anni
Anno 1906:Magri Domenico 21 anni, Arrigoni Pietro 28 anni, Duci Mansuel (t)o 22 anni, Arrigoni Giov (anni) 30 anni, Morzenti Giov. Maria 44 anni, Morzenti Giovanni 28 anni, Morzenti Giovanni 37 anni, Morzenti Francesco 28 anni, Bendotti Giuseppe 26 anni
Anno 1907: Morzenti Angelo 18 anni, Morzenti Antonia 30 anni, Arrigoni Giov. Maria 24 anni, Arrigoni Maria 29 anni, Tagliaferri Pietro 41 anni, Boni Bortolo 32 anni, Boni Giovanni 32 anni, Morzenti Antonio 24 anni, Morzenti leone 18 anni
Anno 1909: Piccini Ambrogio 21 anni, Agoni Giovanni 23 anni, Arrigoni Raffaele 22 anni, Duci Angelo 45 anni, Duci Pietro 24 anni, Boni Vincenzo 23 anni, Ar(r)igoni Felice 23 anni
Anno 1910: Piccini Giacomo Antonio 24 anni, Arrigoni Stefano 24 anni, Duci Gppe Fiorino 21 anni, Arrigoni Antonio 28 anni, Morzenti Giacomo 24 anni, Morzenti Pietro 27 anni
Anno 1911: Arrigoni Faustino 23 anni
Anno 1912: Piantoni Bartolomeo anni 20, Morzenti Antonio di Nicola 29 anni, Morzenti Giovanni 34 anni
Anno 1913: Magri Domenico 33 anni, Tagliaferri Antonio 21 anni, Arrigoni L? Sperandio 33anni (marito di Vicini Vittoria e padre di Ines), Arrigoni Pietro 36 anni,
Anno 1914: Arrigoni Teresina 36 anni, Duci Battista 37 anni, Boni Bartolomeo 39 anni
Anno 1915: Arrigoni Ines 1 anno (di Baceno), Vicini Vittoria in Arrigoni (di Baceno)
Anno 1920: Piantoni Nicola 25 anni, Arrigoni Andrea 30 anni
Anno 1924: Arrigoni Maria anni 29 (moglie di Arrigoni Andrea).

Emigranti di Colere

Anno 1902: Bendotti Ferm. (o) 24 anni
Anno 1903: Bendotti Pietro 28 anni, Bendotti Emilio 34 anni, Bendotti Giuseppe 23 anni, Lazzaroni Abele 44 anni, Lazzaroni Fedrico 27 anni, Lazzaroni Lazzaro 34 anni,
Anno 1911: Bendotti Luigi 30 anni, Bendotti Luigi 50 anni, Bettineschi Battisv(t)a 22 anni, Bettineschi Benigno 43 anni, Bettineschi Pietro 33 anni, Bendotti Giovanni 40 anni
Anno 1912: Piantoni Clemente 25 anni, Piantoni Ermenegildo 25 anni, Bettineschi Ferdinando 29 anni, Bendotti Angelo 32 anni, Bendotti Giovanni 33 anni
Anno 1913: Bonomi Antonio 46 anni, Piantoni Antonia 19 anni, Piantoni Elia 18 anni, Piantoni Fernio? 26 anni, Piantoni Giovanni 18 anni
Anno 1921: Piantoni Amo(a)bile 26 anni
Anno 1923: Piantoni Emilio 26 anni

Emigranti di Azzone

Anno 1903: Lenzi Stefano 42 anni, Lenzi Antonio 35 anni
Anno 1906: Lenzi Angelo 27 anni, Lenzi Antonio 16 anni,
Anno 1907: Lenzi Francesca 27 anni, Lenzi Pierini 29 anni
Anno 1912: Lenzi Pietro anni 21, Pedrocchi Andrea 38 anni,
Anno 1913: Lenzi Giovanni 35 anni, Capizzoni Battista 34 anni, Allegris Antonio 30 anni
Anno 1920: Grassi Davide 27 anni

giovedì 17 giugno 2010

Emigranti di Schilpario

Anno 1892: Spada Antonio 30 anni, Grassi Luigi 21 anni, Bonaldi Luigi 29 anni
Anno 1898: Mai Francesco 16 anni, Mai Margherita 17 anni
Anno 1902: Piantoni Giovanni 42 anni
Anno 1901: Pizio Alessandro 31 anni, Pizio Rocco 15 anni
Anno 1904 : Grassi Francesco 18 anni,
Anno 1905: Bonomi Luigi 29 anni, Spada Colombo 28 anni, Grassi Antonio 22 anni, Bonomi Luigi 29 anni, Pizio Antonia 38 anni,
Anno 1906: Grassi Maria 36 anni, Mora Pietro 24 anni, Mai Franceka (Francesca) 20 anni, Rizzi Geremc(i)a Zerbe(i)no 11 anni, Rizzi Santina 32 anni, Ferrari Giovanni 30 anni,
Anno 1907: Spada Leopoldo 32 anni, Spada Pietro 20 anni, Grassi Ambrogio 24 anni, Grassi Arturo 25 anni, Mai Tomaso 24 anni, Bettineschi Gior.? 23 anni, Bonaldi Angelo 22 anni, Raineri Francesco 30 anni, Battaglia Antonio 25 anni,
Anno 1910: Morandi Rocco 28 anni, Mora Angelo 26 anni, Mora Giovanni 18 anni, Mai Giovanni 35 anni, Mai Innocente 34 anni, Mai Jhon (Giovanni) 3 anni, Mai Mary 8 anni, Bettineschi Enrico Aristide 20 anni, Pizio Giovanni 33 anni, Rizzi Giovan(ni) 20 anni, Rizzi Luigi 33 anni, Rizzi Teresa 22 anni, Rizzi Zerbino 25 anni, Raineri Giorgio 28 anni, Raineri Giovanni 24 anni, Raineri Giuseppe 23 anni, Battaglia Bortolo 20 anni, Ferrari Battista 41 anni
Anno 1911: Piantoni Pietro 21 anni
Anno 1912: Spada Biama ? 3 anni, Spada Ester 1 anno, Spada Giuditta 33 anni, Grassi Fiorino 22 anni, Grassi Luigi Antonio 22 anni
Anno 1913: Spada Antonio 30 anni , Spada Bortolo 17 anni , Spada Marco 42 anni , Spada Lucia 18 anni, Grassi Luigi 31 anni, Mai Angelo 23 anni, Bonaldi Andrea 23 anni, Arici Carlo 35 anni, Battaglia Domenico 33 anni, Maj Luigi 27 anni, Maj Tomaso 30 anni
Anno 1914: Agoni Angelo 18 anni, Grassi Bortolina 5 anni, Grassi Bartolomea 7 anni, Grassi Caterina 34 anni, Grasssi Giovanna 24 anni, Grassi Luigi 1 anno, Grassi Tommaso 2 anni, Mora Luigi 23 anni, Mai Giovanni 12 anni, Mai Luigi Pietro 24 anni
Anno 1919: Raineri Trussardi Antonia 43 anni, Raineri Eliseo 13 anni, Raineri Emilio 9 anni, Raineri Giovanna 18 anni, Raineri Maria Teresa 17 anni, Raineri Romolo 5 anni, Raineri Tommaso 15 anni
Anno 1920: Battaglia Luigi 37 anni
Anno 1921: Grassi Francesco 22 anni